Lo stagno è un elemento chimico del gruppo dei metalli di post transizione utilizzato già nei tempi antichi: i romani lo importavano dalla Cornovaglia, dove veniva estratto dai minerali delle isole Cassiteriti. In lega con il rame costituisce il bronzo e fu ottenuto per la prima volta privo di rame dai fenici.
Si presenta normalmente sotto due forme allotropiche: quella bianca, stabile a temperature superiori a 13,2 °C, e quella pulverulenta, che si trasforma spontaneamente nella prima. È un metallo malleabile e molto duttile di colore bianco-argenteo; se riscaldato, perde la sua duttilità e diventa fragile. Resiste alla corrosione da acqua, ma può essere attaccato da acidi forti, da alcali e da sali acidi. Agisce da catalizzatore in presenza di ossigeno disciolto nell’acqua e accelera l’attacco chimico.
Il suo minerale più importante è la cassiterite, l’unico veramente interessante dal punto di vista estrattivo, anche se piccole quantità del metallo si possono ottenere da altri minerali. La gran parte dei giacimenti di stagno del mondo sono di natura alluvionale e circa il 50% di essi si trova nel sud-est asiatico.
Indice
Proprietà chimiche
Ha un punto di fusione basso, appena sopra i 200 °C.
- Simbolo: Sn
- Numero atomico: 50
- Serie: Metalli del gruppo p
- Gruppo, periodo: 14 (IVA), 5
- Densità: 7310 kg/m³
- Durezza: 1,5
- Peso atomico: 118,710 u
- Configurazione elettronica: [Kr]4d10 5s2 5p2
- Struttura cristallina: tetragonale
- Stato della materia: solido
- Punto di fusione:231,93 °C
- Punto di ebollizione: 2602 °C
- Calore di fusione: 7,029 kJ/mol
- Elettronegatività: 1,96 (Scala di Pauling)
- Calore specifico: 228 J/(kg·K)
- Conducibilità elettrica: 9,17×106/(m·Ω)
- Conducibilità termica: 66,6 W/(m·K)
Stagno – Composti principali
Cloruro SnCl2 – Solido cristallino incolore e inodore usato in chimica organica come reagente, è nocivo.
Ossido SnO – Polvere nera insolubile in acqua, combustibile.
Diossido SnO2 – Polvere bianca che compone il minerale cassiterite e trova impiego nell’industria ceramica, del vetro e tessile ed è la principale fonte industriale di stagno.
Isotopi – Questo elemento è quello che posside più isotopi stabili di tutti, 10: tutti quelli da Sn-112 a Sn-124 tranne Sn-113, Sn-121 e Sn-123. Il più abbondante è Sn-120.
Applicazioni
Lo stagno è stato utilizzato in passato come rivestimento di altri metalli (acciaio, piombo, zinco) allo scopo di impedirne la corrosione. Ancora oggi è usato per lo strato superficiale delle lattine. Da ricordare la cosiddetta carta stagnola, fogli di stagno utilizzati come imballaggio per cibi e medicinali e ormai soppiantati da fogli sottilissimi di alluminio laminato.
Uno degli utilizzi principali dello stagno metallico è quello, già accennato, relativo alla fabbricazione di contenitori (lattine e scatolette in banda stagnata, nota universalmente come latta) per la conservazione dei cibi.
Composti organici dello stagno sono impiegati nelle vernici con le quali si tinteggia la parte immersa dello scafo delle navi (la cosiddetta “opera viva”) allo scopo di impedire la proliferazione di alghe, crostacei e molluschi.

Lo stagno presente nelle lattine per alimenti è considerato completamente sicuro per l’alimentazione umana
Stagno – Le leghe
Lo stagno viene usato quasi esclusivamente in lega ed è uno dei costituenti di leghe di notevole importanza quali bronzo (con il rame), lega per saldature (con il piombo), peltro (lega, anticamente a base di stagno e piombo, attualmente di stagno e antimonio con l’aggiunta di un piccolo quantitativo di rame), princisbecco (ottone con inclusioni di stagno).
Biologia
Lo stagno è presente in piccole quantità nel corpo umano e si ritrova in alcuni alimenti in scatola, ma viene espulso quasi tutto con le urine e non è chiaro se abbia un ruolo nella biochimica del nostro organismo. Non presenta comunque rischi per la salute.
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