Il palladio è un metallo piuttosto raro, malleabile e dal colore bianco-argenteo lucente, che appartiene al gruppo del platino, con cui ha molte affinità dal punto di vista chimico. In natura sono presenti alcuni suoi minerali particolarmente rari, come la potarite e la stibiopalladinite. Lo si trova come metallo libero o in lega con oro e altri metalli appartenenti al gruppo del platino.
Fu scoperto propro nei minerali del platino, da cui fu isolato nel 1804 dal chimico inglese Wollaslon. Il suo nome fu scelto per onorare la scoperta dell’asteroide Pallade, effettuata un paio di anni prima della scoperta del palladio.
Indice
Proprietà chimiche
Il palladio è l’elemento meno denso e con il punto di fusione più basso del suo gruppo di metalli (quello del platino).
- Simbolo: Pd
- Numero atomico: 46
- Serie: Metalli di transizione
- Gruppo, periodo: 10, 5
- Densità: 12023 kg/cm³
- Durezza: 4,75
- Peso atomico: 106,42 u
- Configurazione elettronica: [Kr]4d10
- Struttura cristallina: cubica a facce centrate
- Stato della materia: solido
- Punto di fusione: 1554,90 °C
- Punto di ebollizione: 2963 °C
- Calore di fusione: 17,6 kJ/mol
- Elettronegatività: 2,20 (Scala di Pauling)
- Calore specifico: 244 J/(kg·K)
- Conducibilità elettrica: 9,5×106/(m·Ω)
- Conducibilità termica: 71,8 W/(m·K)
Palladio – Composti principali
Cloruro PdCl2 – Importante catalizzatore in chimica organica.
Idruro PdH2 – Pare che il palladio possa assorbire fino a 900 volte il suo volume in idrogeno, ma non sono ancora chiare le proprietà e i meccanismi di questo composto, che è protagonista degli esperimenti nucleari di fusione fredda.
Isotopi – In natura questo elemento ha 6 isotopi stabili: Pd-102, Pd-104, Pd-105, Pd-106, Pd-108 e Pd-110.
Applicazioni
Nell’industria del petrolio il palladio è utilizzato come catalizzatore allo scopo di accelerare reazioni di idrogenazione e deidrogenazione.
Il palladio viene utilizzato per purificare l’idrogeno e come catalizzatore in sintesi organica (reazioni chimiche effettuate per ottenere determinati composti).
Importante anche il suo impiego in orologeria e gioielleria (il cosiddetto oro bianco è una lega di oro, nichel e palladio o argento). In odontoiatria viene usato come costituente di leghe utilizzate per la realizzazione di corone e ponti, mentre in ambito elettrico è usato per produrre interruttori per contatti a bassa resistenza. Insieme a platino e rodio, invece, questo elemento compone le marmitte catalitiche.
Fondamentale, infine, il suo ruolo nell’esperimento di Fleischmann e Pons (più noto come “fusione nucleare fredda”), che ipotizzarono di usare il palladio per ottenere la fusione dell’idrogeno a livelli di temperatura, densità e pressione inferiori a quelli elevatissimi necessari normalmente.

Il palladio si trova soprattutto negli Urali, in Australia, in Etiopia e in Nord e Sud America
Palladio – Le leghe
Questo metallo viene usato in lega con il titanio e nell’acciaio inossidabile, a cui conferisce migliore resistenza alla corrosione elettrochimica, e nelle leghe del tipo coltan per le armature militari ad alta tecnologia.
Biologia
Il palladio non ha alcun ruolo biochimico nell’organismo umano e alcuni dei suoi composti in dosi elevate sono tossici, mentre in forma metallica può causare problemi alla pelle.
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