Ad honorem è una nota locuzione latina il cui significato è “a onore”, “per onore”, “in segno d’onore”; è sinonimica di un’altra locuzione latina, honoris causa, e si utilizza per riferirsi a un titolo, a una funzione, a una carica ecc. concessi a una persona in riconoscimento di meriti speciali, per il suo essersi particolarmente distinto in una determinata materia; relativamente comuni sono, per esempio, le lauree ad honorem, titoli accademici onorifici che vengono concessi dalle università, anche se la persona non ha sostenuto gli esami necessari a ottenerli.
Laurea ad honorem
Di seguito alcuni esempi tratti da articoli di quotidiani a diffusione nazionale.
(“Patti Smith riceverà la laurea ad honorem in Lettere classiche e moderne dall’Università di Parma. Il riconoscimento sarà consegnato il 3 maggio e sarà il primo di una serie di appuntamenti che vedranno protagonista l’icona del rock nella città emiliana. Il 4 maggio si esibirà nel teatro cittadino in un concerto dal titolo “Patti Smith – Grateful” mentre venerdì 5 maggio inaugurerà la mostra fotografica “Higher Learning” sviluppata appositamente per Parma e per l’occasione a Palazzo del Governatore“; La Stampa, 1 febbraio 2017).
(“Questa mattina il cantautore e professore Roberto Vecchioni ha ricevuto la laurea ad honorem per il “Master in arti del racconto” dell’Università Iulm di Milano e le sue prime parole dopo aver ricevuto il riconoscimento sono state di assoluta devozione nei confronti del sapere“; La Stampa, 28 febbraio 2019).

Ad honorem è una locuzione latina che significa “a onore”, “per onore”.
(Il Doctor, ora è davvero dottore: dopo il cantante Vasco Rossi un altro mito dei giovani e non solo riceverà una laurea ad honorem in comunicazione: il campione di motociclismo Valentino Rossi, da Tavullia. Su proposta della facoltà di sociologia dell’Università di Urbino, il 31 maggio prossimo il pilota riceverà dal rettore Giovanni Bogliolo una laurea honoris causa in “Comunicazione e pubblicità per le organizzazioni“; la Repubblica, 20 maggio 2005).
(“The American University of Rome consegnerà una laurea ad honorem a Francesco Guccini lunedì 21 maggio, nel corso della consueta cerimonia delle Lauree per l’anno 2012. Il cantautore italiano sarà insignito per aver saputo raccontare a più generazioni, con poesia, ironia e rabbia le piccole e le grandi storie dei nostri tempi. E per aver contribuito con le sue bellissime canzoni a portare in Italia una certa idea di America, scoperta prima attraverso i racconti del nonno emigrante, Amerigo, e più tardi con i libri e la musica della beat generation“; La Stampa, 14 maggio 2012).
(“Appaiono paradossali e assurde sia la proposta, avanzata dall’ex Commissario europeo Mario Monti, di abolire il valore legale della laurea, sia le iniziative assunte, con sempre maggiore frequenza, da alcuni Rettori di Università consistenti nell’assegnazione di lauree ad honorem a personaggi autodidatti dell’economia e dello spettacolo. Credo che le lauree ad honorem rappresentino una sorta di mercimonio del sapere che il mondo accademico e universitario ha accettato di pagare al business e al mondo dello spettacolo nella speranza di catturare qualche iscritto in più, attraverso l’uso dei testimonial, o di attirare nuove contribuzioni private“; Il Giornale, 14 luglio 2005).
(“Un diploma con tanto di «tastevin», il cucchiaio per gli assaggi da appendere al colo. Lo ha ricevuto ieri Letizia Moratti all’inaugurazione di MiWine, la rassegna internazionale dei vini organizzata alla nuova Fiera di Rho Pero. A consegnare il diploma ad honorem alla Moratti è stato il presidente dell’Associazione sommelier italiani, Terenzio Medri“; Il Giornale, 13 giugno 2006).
Frasi celebri, motti e modi di dire – Locuzioni e frasi latine